Normativa italiana sui liquidi da inalazione

Il settore della sigaretta elettronica negli ultimi 5 anni è stato trasformato diverse volte da norme, leggi e sentenze, che hanno prodotto l'attuale quadro normativo. 
Con la legge di bilancio 2019 sono state introdotte diverse novità, le principali sono:

  1. La rimodulazione della tassa con uno sconto del 90% per i liquidi con nicotina e del 95% per quelli senza nicotina.
  2. La riabilitazione della vendita online dei liquidi da inalazione.

Partiamo dall'inizio.
La tassa sui liquidi per sigaretta elettronica (o più precisamente l'imposta di consumo) è stata introdotta con il Decreto Legislativo n.188 del 15 dicembre 2014.

Cos'è un'accisa  e cos'è di preciso l'imposta di consumo?

Il vocabolo “accisa” deriva dal termine latino accisus participio passato di accido-accidere, ovvero “cadere sopra”. Con le accise, infatti, lo Stato ‘cade sopra’ un determinato prodotto, prelevando un’imposta al momento della fabbricazione o del consumo del medesimo, nonché all’atto della sua importazione nel territorio dello Stato.
dal sito del MEF - Dipartimento delle Finanze

L'imposta viene applicata su ogni sostanza liquida che può essere inalata, ovvero una miscela di VG (glicerolo vegetale) e PG (glicole propilenico) con o senza nicotina.
Leggi da cosa è composto un liquido per sigaretta elettronica.

Come è stata calcolata la tassa sui liquidi?

L'imposta è stata determinata dall'equivalenza tra un milli-litro di liquido e le sigarette convenzionali. Da questa prova condotta dai Monopoli ne è risultato che un milli-litro di liquido equivale a 5,63 sigarette.
L'accisa su una sigaretta convenzionale è di 0.145780€ quindi per determinare l'imposta su un ml di liquido:

0,145780 * 5.63 =  0.82074 €

Su un flacone da 10ml l'imposta grava per 8,2074€+iva.

Vicende legislative dal 2014 alla "tassa light"

Visto l'ammontare eccessivo dell'imposta il legislatore, in fase di emanazione della legge (n.118 del 2014), ha applicato uno sconto del 50%. Nonostante lo sconto, l'imposta ha avuto degli effetti negativi sul mercato dei liquidi.

L'imposta derivante dal DL n.188 su un flacone da 10ml era di 4.1037+iva ( il prezzo medio al pubblico è stato gli 8€ e 10€ ).

Nel 2015, le associazioni di produttori e distributori si sono appellate al Tribunale Amministrativo del Lazio (TAR).
A luglio 2015 il TAR sospende la tassa sui liquidi senza nicotina.
A novembre dello stesso anno, il TAR,  rinvia la decisione sulla legittimità dei liquidi con nicotina alla Corte Costituzionale.

Nel periodo successivo, in attesa della Corte e fiduciosi in una sentenza favorevole, i produttori e i distributori di liquidi (diventati deposito fiscale), interpretando la sentenza del T.A.R.  hanno incassato e versato l'imposta in maniera ridotta (ribattezzata tassa light) basandola al contenuto effettivo di nicotina presente nel prodotto.

Dalla tassa light alla legge di bilancio 2018

Nel 2015 e durante tutto il 2017 si sono commercializzati i liquidi applicando la "tassa light", incassando e versando un'imposta molto inferiore da quella prevista dalla legge.

Con la "tassa light" un flacone da 10ml non ha subito variazioni di prezzo. ( il prezzo medio al pubblico è stato tra i  4€ e 5 €)

Con la sentenza n.240 del novembre 2017 la Corte Costituzionale ritiene l'imposta legittima con o senza nicotina, e che quindi andava versata in toto. Il risultato è stato che tutti i produttori e i distributori si sono ritrovati in una situazione di forte morosità nei confronti dei monopoli per mancato versamento dell' imposta di consumo!

Nel novembre 2017, inoltre, a causa dell'emendamento Vicari (AP / Gov. Renzi) prima e agli emendamenti Rotta/Boccadutri (PD / Gov. Renzi) poi, è stata vietata la vendita online. Inoltre è stato introdotto il reato di contrabbando. I negozi specializzati su strada hanno dovuto richiedere un'autorizzazione speciale ai Monopoli di Stato.

Il 2018 per gli store online è stato un anno molto difficile, è stato possibile commercializzare solo aromi concentrati e scomposti, PG/VG e NicH20.

Quadro normativo attuale

Durante il 2018, grazie al lavoro delle associazioni e altri attori del settore, si è aperto un tavolo di confronto col nuovo governo (Lega/M5S).

Questo lungo lavoro ha portato all'attuale quadro normativo. 

L'imposta di consumo è stata rimodulata al ribasso: sconto del 90% sui liquidi con nicotina e del 95% sui liquidi senza nicotina (guarda tabella in basso).
La vendita online è stata riabilitata ai soggetti operanti sul territorio nazionale previa istituzione di deposito fiscale (DF). 

Inoltre è stato studiato un piano di sconto e di rientro per le aziende morose (depositi fiscali che hanno versato solo la tassa light) nei confronti del Monopolio.

Ammontare della tassa sui liquidi da inalazione 2019
Ad oggi l'imposta di consumo sui liquidi da inalazione è pari a:
  • 0,082074 € per ml di liquido con nicotina
  • 0,041037 € per ml di liquido senza nicotina 
a cui va aggiunta l'IVA del 22%.
Pubblicato sul direttoriale dei Monopoli di Stato del 16 Gennaio 2019.


Per un liquido con nicotina da 10ml l'imposta è di 0,82074€+iva.
Per un liquido senza nicotina da 10ml l'imposta è di  0.41037€+iva.

La vendita dei liquidi da inalazione è vietata ai minori di anni 18.

 
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