Normativa italiana sui liquidi da inalazione

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Il settore della sigaretta elettronica negli ultimi 5 anni è stato trasformato diverse volte da norme, leggi e sentenze, che hanno prodotto l'attuale quadro normativo. 
Con la legge di bilancio 2019 sono state introdotte diverse novità, le principali sono:

  1. La rimodulazione della tassa con uno sconto del 90% per i liquidi con nicotina e del 95% per quelli senza nicotina.
  2. La riabilitazione della vendita online dei liquidi da inalazione.

Quadro normativo attuale

Durante il 2018, grazie al lavoro delle associazioni e altri attori del settore, si è aperto un tavolo di confronto col nuovo governo (Lega/M5S).

Questo lungo lavoro ha portato all'attuale quadro normativo. 

L'imposta di consumo è stata rimodulata : sconto del 90% sui liquidi con nicotina e del 95% sui liquidi senza nicotina (guarda tabella in basso).
La vendita online è stata riabilitata ai soggetti operanti sul territorio nazionale previa istituzione di deposito fiscale (DF). 

La vendita dei liquidi con o senza nicotina è vietata ai minori di 18 anni.

Ammontare della tassa sui liquidi per sigaretta elettronica 2019
Ad oggi l'imposta di consumo sui liquidi da inalazione è pari a:
  • 0,082074 € per ml di liquido con nicotina
  • 0,041037 € per ml di liquido senza nicotina 
a cui va aggiunta l'IVA del 22%.
Pubblicato sul direttoriale dei Monopoli di Stato del 16 Gennaio 2019.


Per un liquido con nicotina da 10ml l'imposta è di 0,82074€+iva.
Per un liquido senza nicotina da 10ml l'imposta è di  0.41037€+iva.

La vendita dei liquidi da inalazione è vietata ai minori di anni 18.

Di seguito cercheremo di spiegare i vari passaggi normativi in italia dal 2014 ad oggi.

La tassa sui liquidi per sigaretta elettronica (o più precisamente l'imposta di consumo) è stata introdotta con il Decreto Legislativo n.188 del 15 dicembre 2014.

Cos'è un'accisa  e cos'è di preciso l'imposta di consumo?

Il vocabolo “accisa” deriva dal termine latino accisus participio passato di accido-accidere, ovvero “cadere sopra”. Con le accise, infatti, lo Stato ‘cade sopra’ un determinato prodotto, prelevando un’imposta al momento della fabbricazione o del consumo del medesimo, nonché all’atto della sua importazione nel territorio dello Stato.
dal sito del MEF - Dipartimento delle Finanze

L'imposta viene applicata su ogni sostanza liquida che può essere inalata, ovvero una miscela di VG (glicerolo vegetale) e PG (glicole propilenico) con o senza nicotina.
Leggi da cosa è composto un liquido per sigaretta elettronica.

Come è stata calcolata la tassa sui liquidi?

L'imposta è stata determinata dall'equivalenza tra un milli-litro di liquido e le sigarette convenzionali. Da questa prova condotta dai Monopoli ne è risultato che un milli-litro di liquido equivale a 5,63 sigarette.
L'accisa su una sigaretta convenzionale è di 0.145780€ quindi per determinare l'imposta su un ml di liquido:

0,145780 * 5.63 =  0.82074 €

Su un flacone da 10ml l'imposta grava per 8,2074€+iva.

Vicende legislative dal 2014 alla "tassa light"

Visto l'ammontare eccessivo dell'imposta il legislatore, in fase di emanazione della legge (n.118 del 2014), ha applicato uno sconto del 50%. Nonostante lo sconto, l'imposta ha avuto degli effetti negativi sul mercato dei liquidi.

L'imposta derivante dal DL n.188 su un flacone da 10ml era di 4.1037+iva ( il prezzo medio al pubblico è stato gli 8€ e 10€ ).

Nel 2015, le associazioni di produttori e distributori si sono appellate al Tribunale Amministrativo del Lazio (TAR).
A luglio 2015 il TAR sospende la tassa sui liquidi senza nicotina.
A novembre dello stesso anno, il TAR,  rinvia la decisione sulla legittimità dei liquidi con nicotina alla Corte Costituzionale.

Nel periodo successivo, in attesa della Corte e fiduciosi in una sentenza favorevole, i produttori e i distributori di liquidi (diventati deposito fiscale), interpretando la sentenza del T.A.R.  hanno incassato e versato l'imposta in maniera ridotta (ribattezzata tassa light) basandola al contenuto effettivo di nicotina presente nel prodotto.

Dalla tassa light alla legge di bilancio 2018

Nel 2015 e durante tutto il 2017 si sono commercializzati i liquidi applicando la "tassa light", incassando e versando un'imposta molto inferiore da quella prevista dalla legge.

Con la "tassa light" un flacone da 10ml non ha subito variazioni di prezzo. ( il prezzo medio al pubblico è stato tra i  4€ e 5 €)

Con la sentenza n.240 del novembre 2017 la Corte Costituzionale ritiene l'imposta legittima con o senza nicotina, e che quindi andava versata in toto. Il risultato è stato che tutti i produttori e i distributori si sono ritrovati in una situazione di forte morosità nei confronti dei monopoli per mancato versamento dell' imposta di consumo!

Nel novembre 2017, inoltre, con l'emendamento Vicari prima e con gli emendamenti Rotta/Boccadutri poi, è stata vietata la vendita online. Inoltre è stato introdotto il reato di contrabbando. I negozi specializzati su strada hanno dovuto richiedere un'autorizzazione speciale ai Monopoli di Stato.

 

 

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