Sigaretta elettronica nel Regno Unito

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Il Regno Unito batte tutti 10 a zero nel campionato mondiale del vaping, portando a casa un risultato sorprendente!
Dal 2011, grazie alle innumerevoli iniziative come lo Stoptober, la lotta al tabacco nel paese sta ottenendo dei grandissimi riscontri soprattutto grazie alla sigaretta elettronica, supportata dallo stesso governo inglese e dai sistemi sanitari del paese.
Abbiamo scritto quest'articolo per mettere a confronto i fatti di cronaca americani contro la scelta dell'Inghilterra di utilizzare la sigaretta elettronica come forma di lotta al tabagismo.
Infatti la notizia di qualche giorno fa, diramata dalle autorità sanitarie inglesi, rende noto che più di 200 persone ogni ora stanno abbandonando il vizio del fumo.
E' da notare che nel Regno Unito vige la normativa europea TPD, la medesima a cui si attiene anche l'Italia seppur con qualche differenza.
Buona lettura!

Indice dei contenuti:

  1. La lotta al tabagismo
  2. La strategia
  3. L'iniziativa del NHS
  4. L'approccio British alla sigaretta elettronica
  5. Alcuni dati
  6. Conclusioni

La lotta al tabagismo

Disincentivare il fumo da combustione nel Regno Unito è prima di tutto una prerogativa del governo e di tutte le istituzioni.  L'obiettivo ambizioso prevede di eliminare completamente le sigarette entro il 2030, attraverso una serie di iniziative concrete che anno dopo anno si dimostrano sempre più efficaci, tra cui anche l'utilizzo della sigaretta elettronica.

La Public Health England (PHE), l’agenzia del ministero della salute britannico, nel 2015 ha stilato un importante e copioso documento scientifico in cui, stando ai numerosi studi affrontati e riportati, si evince che le sigarette elettroniche sono il 95% più sicure rispetto alle sigarette normali, in quanto le sostanze presenti nei dispositivi elettronici che potrebbero essere potenzialmente nocive (ove presenti), non possono essere associate a nessun rischio compromettente poiché le percentuali sono davvero minime e decisamente al di sotto rispetto a quelle presenti nel fumo di sigaretta.

Tweet del Public Health England sulla ecig del 12 settembre 2019

Tweet del PHE a seguito delle notizie Americane sull'epidemia di malattie respiratorie.

̏ I nostri consigli sulla sigaretta elettronica rimangono invariati: lo svapo non è completamente privo di rischi ma è molto meno dannoso del fumo di tabacco. Non vi è alcuna situazione in cui sarebbe meglio per la salute continuare a fumare piuttosto che passare completamente allo svapo

Un significativo contributo informativo a livello scientifico nel panorama inglese, arriva anche dal professor Riccardo Polosa, luminare della medicina italiana specializzato in pneumologia, attivo con diversi ruoli di rilievo presso l’azienda ospedaliera-universitaria “Policlinico –V.Emanuele” di Catania, nonché fondatore e direttore del Centro per la Prevenzione e Cura del Tabagismo presso la medesima università (CoHEAR).

Nel 2017 Polosa viene chiamato a sedersi presso il parlamento inglese di Londra davanti alla Science and Technology Select Committee, partecipando alla valutazione delle evidenze scientifiche sulla sigaretta elettronica. Fu lampante e calzante l’esempio del toast bruciato, per spiegare alla commissione quanto le notizie diffuse dai media, in particolar modo quelli italiani, si basano su valutazioni di laboratorio che prevedevano test con temperature eccessivamente elevate, ben lontane da quelle di cui si avvalgono i dispositivi destinati all’utilizzo umano. 

La strategia

Il programma proposto dal governo britannico, si può riassumere attraverso alcuni punti salienti:

  1. Le sigarette tradizionali in Inghilterra hanno una tassazione molto alta per disincentivarne anche l’acquisto.
  2. Le limitazioni all’uso del tabacco nelle aree pubbliche sono molto restrittive
  3. La rete di sostegno per i cittadini britannici intenti a voler smettere di fumare, è molto radicata grazie anche ai diversi centri anti-fumo presenti sul territorio.
  4. La promozione dei sistemi di riduzione del danno da fumo (cerotti, spray, e-cig, ecc…) viene sempre associata ai programmi per disincentivare l'uso delle sigarette.
  5. La divulgazione di informazioni utili a combattere il tabagismo tramite le diverse campagne anti-fumo, viene non solo elargita attraverso i canali sanitari (compresi i medici di base) e nei luoghi adibiti, ma anche attraverso tutte le tipologie di media

L’iniziativa del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS)

Dal punto di vista prettamente sanitario, l’NHS offre la possibilità di avvalersi di numerose informazioni e articoli consultabili online per capire al meglio le conseguenze che il tabagismo comporta e quali sono i metodi ideali per ottemperare ad un piano personalizzato atto a voler smettere completamente di fumare.

Un primo approccio è possibile ottenerlo attraverso un breve questionario online, per avere un primo quadro chiaro della propria situazione personale di fumatore ed attuare i primi passi verso l’abbandono totale del vizio.
La sigaretta elettronica viene annoverata dall’NHS tra i metodi migliori per poter smettere di fumare, grazie anche a delle adeguate spiegazioni che aiutano comprendere, ad esempio, cos’è una sigaretta elettronica o quale possa essere quella più adatta alle proprie necessità. 

L'uso di una sigaretta elettronica può aiutarti a gestire le tue voglie di nicotina.... Non otterrai il massimo beneficio dallo svapo a meno che tu non smetta di fumare completamente. È possibile ottenere consigli da un negozio di vaporizzatori specializzato o dai centri antifumo.
Tradotto dal sito NHS.uk


L’approccio British alla sigaretta elettronica

Il modello britannico è senza dubbio un ottimo esempio di come dovrebbe funzionare la lotta al tabagismo, attuando un’impeccabile collaborazione tra istituzioni, operatori del settore sanitario e tutti gli addetti specializzati nella distribuzione di prodotti per la riduzione del danno da fumo, come anche i promotori della sigaretta elettronica.

Molte sono le iniziative promosse per incentivare i fumatori inglesi a smettere col dannoso vizio e che vedono la sigaretta elettronica come protagonista indiscussa:

  • Le istituzioni sanitarie e i medici di base consigliano l’utilizzo della sigaretta elettronica ai pazienti fumatori.
  • I centri antifumo informano i cittadini in merito all'utilizzo della sigaretta elettronica attraverso i loro sportelli.
  • Alcune strutture ospedaliere ospitano i vaping shop al loro interno (General Hospital di Sandwell e il City Hospital di Birmingham)
  • Dal 2018 in Scozia è entrato in vigore il divieto totale di fumo nelle carceri, con la conseguente distribuzione gratuita delle e-cig per i detenuti
  • La commissione parlamentare inglese ha stilato un documento per regolamentare al meglio l’utilizzo delle sigarette elettroniche nei luoghi di lavoro, proponendo di adibire delle aree al chiuso facilmente accessibili per i vapers lavoratori
  • Dal 2017 l’iniziativa STOPTOBER vede coinvolte anche le sigarette elettroniche come ausilio per smettere di fumare. La campagna è organizzata dalla Public Health England, e si prefigge ogni anno (dal 2012) di convincere i tabagisti inglesi a smettere di fumare entro le fine del mese di ottobre. Un “mass quit event” che non si consuma in un solo giorno, ed è atto a motivare tutti i fumatori a voler smettere con il vizio del fumo, attraverso un programma ideato per portare a termine il fantomatico obiettivo. Molte sono le persone che hanno smesso di fumare grazie a questa importante iniziativa. Leggi la news di apertura della campagna 2019 con alcuni interessanti dati.
Bus Londinese con pubblicità Innokin

 

Una foto scattata nell' aprile 2018 a Londra. Il classico bus a due piani londinese con la pubblicità di un noto produttore di sigarette elettroniche.
Il Regno Unito ha aderito alla TPD (norma europea) ma ha deciso di concedere lo spazio alle e-cig anche tramite le pubblicità .

 

Alcuni dati

Il Regno Unito è riuscito a dimezzare il numero dei fumatori negli ultimi 35 anni, registrando a livello europeo il più basso tasso di tabagisti subito dopo la Svezia.

Secondo una ricerca condotta dalla Cancer Research UK, dal 2011 sino ad oggi il consumo delle sigarette è sceso sensibilmente del 25%, che tradotto in valore monetario corrisponde a 1,4 miliardi di sigarette in meno ogni anno e quindi circa 118 milioni al mese. La spesa mensile dei fumatori inglesi è scesa da 3,4 miliardi di sterline agli attuali 2,57 miliardi di sterline, un risultato che può considerarsi decisamente notevole.

Inoltre John Newton, direttore del dipartimento Health improvement di Public Health England, l’agenzia del Ministero della salute, ci tiene a sottolineare che : “il fumo causa 200 morti premature al giorno e la sigaretta elettronica ha aiutato centinaia di migliaia di fumatori a smettere di fumare. Le evidenze scientifiche restano chiare: il vaping non è innocuo ma è molto meno dannoso del fumo”.

La Public Health England, inoltre, ha commissionato un report da cui si evince che ogni anno circa 20.000 fumatori hanno smesso di fumare grazie alla sigaretta elettronica, un dato che attesta ancora una volta la valenza incontrastata di questa tipologia di alternativa del tutto vincente.

Messaggio ingresso ospedali pro vaping

Un manifesto che vieta di fumare ma permette di svapare in prossimità degli ospedali.


In basso un grafico del Public Health England sulla popolazione di svapatori nel Regno Unito e il numero significativo di persone che hanno smesso totalmente.

Messaggio ingresso ospedali pro vaping

 

 Chiudiamo questo paragrafo sui dati raccolti in questi anni con una dichiarazione del prof. Polosa del 2017.

“Solo l’Inghilterra, che è l’unico Paese al mondo dove i medici possano promuovere le sigarette elettroniche per smettere di fumare, poteva riuscire ad ottenere tali risultati adesso sarà importante verificare l’effetto di questi massicci miglioramenti sulla salute pubblica. E’ molto probabile che la naturale conseguenza sia una riduzione significativa del numeri di accesso in ospedale per malattie correlate al fumo. La prospettiva di risparmiare ingenti somme di denaro per l’assistenza sanitaria dovrebbe essere un incentivo in più per una migliore regolamentazione“.
Prof. Riccardo Polosa su Liaf Onlus


Conclusioni

E’ inevitabile che una situazione del genere ci tocchi da vicino e ci lasci ben sperare che i cambiamenti si possano attuare attraverso una volontà collettiva, priva di pregiudizi e con una corretta informazione.
L'immagine utilizzata in copertina non è a caso. Si parla dei fatti di cronaca nera avvenuti nell'ambito del vaping americano, ma si censura sistematicamente l'esempio britannico, in controtenedenza e all'avanguardia rispetto alla situazione mondiale.
Il Regno Unito si conferma il paese con il più alto tasso di abbandono del fumo e la minore influenza da parte delle lobby del tabacco, il tutto per il benessere dei cittadini.
Negli utlimi tempi c'è stato qualche segnale di apertura anche da parte di un autorevole esponente della comunità scientifica francese, che fa bene sperare in un dibattito costruttivo sempre necessario.
Ci auguriamo che questa cultura dello svapo consapevole si diffonda anche in altri paesi europei e mondiali.

Vi ricordiamo che questi dispositivi sono rivolti a fumatori ADULTI che vogliono eliminare il fumo a combustione.
Se NON fumi o NON svapi, NON INIZIARE!

 
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