Sigaretta elettronica negli U.S.A cosa sta accedendo?

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Nelle ultime settimane si sono susseguite diverse notizie sulla pericolosità delle sigarette elettroniche e sull’insorgere di una vera e propria "epidemia" di gravi malattie respiratorie che hanno riguardato diversi consumatori negli USA e Canada.

Questo argomento ci tocca inevitabilmente da vicino, di conseguenza abbiamo seguito gli sviluppi per cercare di capire cosa stesse accadendo realmente.

Prima di tutto bisogna sottolineare che il mercato Americano delle e-cig presenta delle grosse differenze rispetto a  quello Europeo. Qui di seguito andremo ad analizzarle nello specifico.

Indice dei contenuti:

  1. Differenze tra mercato USA e EU
  2. E' vero che ci sono stati dei morti in America?
  3. I prodotti sono sicuri?
  4. Come i media hanno trattato l'argomento
  5. Conclusione

Differenze tra il mercato dello svapo USA e quello EU

In America il mercato del vaping è regolamentato dalla FDA (Food and Drug Administration) che ha stabilito un sistema di notifica dei prodotti in commercio, ma NON ancora entrata in vigore.
Quindi, in effetti, non ci sono particolari norme o limiti ai prodotti che si trovano attualmente in commercio nei paesi statunitensi. Di conseguenza molti Stati Federali (tra cui: California, Michigan, New York e altri) hanno legiferato in maniera autonoma, creando un quadro normativo disomogeneo e molto difficile da "decifrare".

Le differenze sostanziali tra il mercato USA e EU sono le seguenti:

  1. USA: Nessun limite alla concentrazione di nicotina.
    EU: Massima concentrazione di nicotina 20mg/ml.
     
  2. USA: Nessun limite al contenuto massimo per flacone o pod pre caricata.
    EU: Liquidi con nicotina in flaconi da 10ml, pod pre caricate massimo 2ml.
     
  3. USA: Nessuna restrizione di ingredienti o componenti nei liquidi.
    EU: Sono vietati molti ingredienti: caffeina, diacetile, taurina vitaminizzanti ecc…

differenze tra il mercato del vaping U.S.A. e EU

In Europa, invece, il mercato del vaping ha iniziato un percorso normativo già dal 2014 all'interno della TPD (Tobacco Products Directive) e dal 2017 tale normativa è entrata in vigore anche in Italia. Se vuoi approfondire meglio l’argomento, leggi il nostro articolo a riguardo.

E' vero che ci sono stati dei morti legati alla sigaretta elettronica in America?

Si è vero! Oltre ai morti, come già scritto in precedenza, ci sarebbero anche tanti altri ricoveri ospedalieri per problemi respiratori dovuti all’utilizzo delle ecig.

Le autorità sanitarie hanno però scoperto, intervistando le persone ricoverate, che questi consumatori hanno inalato liquidi contenenti olio di THC (il principio psicoattivo della marjiuana) acquistati in strada in maniera illegale
Tali liquidi sono stati analizzati da un laboratorio californiano specializzato (CannaSafe) che ha scoperto tracce di acetato di vitamina E utilizzato come solvente per il THC e myclobutanil, un funghicida che ad alte temperature può trasformarsi in acido cianidrico!  (leggi la news e guarda il video della NBC). 

Alla luce di questi primi fatti si evince che il problema non risiede nella sigaretta elettronica in sé, ma nelle sostanze di cui questi liquidi incriminati si compongono! Infatti anche la FDA ha diramato un comunicato per informare i consumatori di astenersi dall’acquistare prodotti con estratti di THC in strada:

Poiché i consumatori non possono essere certi che i prodotti da svapo THC possano contenere vitamina E acetato, sono invitati ad evitare l'acquisto di prodotti da svapo per strada e ad astenersi dall'utilizzare olio di THC, o modificare / aggiungere sostanze ai prodotti acquistati nei negozi.
Tradotto dal comunicato FDA del 06/09/2019

Il comunicato dell'FDA è stato aggiornato il 4 Ottobre e ne riportiamo un passaggio interessante:

La maggior parte dei campioni testati dagli Stati o dalla FDA relativi a questa indagine sono stati identificati come prodotti di svapo contenenti THC. Attraverso questa indagine, abbiamo anche riscontrato che la maggior parte dei pazienti colpiti da queste malattie segnalate utilizzando prodotti contenenti THC, suggerendo che i prodotti di svapo THC svolgono un ruolo nell'epidemia.
Tradotto dall'aggiornamento del comunicato FDA del 04/10/2019

Il comunicato dell'ente continua dicendo che le indagini vanno avanti per cercare di approfondire e avere un quadro ancora più chiaro. Le inchieste si stanno focalizzando principalmente sui liquidi al THC che, per la cronaca, in alcuni stati americani sono legali (California), ma che hanno generato un grande mercato illegale e pericoloso. sul sito della Liaf Onlus si trova una mappatura dei casi riscontrati in America fino ad ora. 

Fortunatamente in Europa non si sono riscontrati casi del genere, sicuramente per via della TPD e probabilmente perché non esistono prodotti da vaping al THC.

I prodotti che trovo su Vaporoso sono sicuri?

Vaporoso è Deposito Fiscale autorizzato alla vendita online di liquidi da inalazione dai Monopoli di Stato.
Tutti i liquidi che commercializziamo sono acquistati da produttori certificati e che hanno notificato i propri prodotti. Inoltre selezioniamo le aziende che garantiscono i più elevati standard qualitativi.

Il nostro consiglio è quello di acquistare liquidi pronti, sigillati e non manipolati, in negozi e siti online che siano autorizzati da ADM, proprio come il nostro!

Come i media hanno trattato l'argomento.

La notizia tragica e seria dei decessi, è stata molto battuta da tutti i media americani e internazionali. Anche nel nostro paese si è dato molto risalto ai fatti di cronaca riportati, ma forse non si è andati molto a fondo alla questione. Ci si è fermati ai decessi e ai dubbi che questi dispositivi da sempre suscitano nell'opinione pubblica, senza dare spazio alle evidenze che stavano emergendo dalle indagini.

Un esempio su tutti è quello del Presidente Americano che, nel giro di un paio di giorni, ha prima dichiarato di intraprendere una battaglia al vaping a tutto campo, per poi successivamente twittare che il problema risiede nei prodotti contraffatti o illegali.

Trump comunicato vaping

Comunicato stampa dell' 11 settembre

Trump twitt vaping

Twitt sul profilo del 14 settembre

 
Un'analisi della vicenda mediatica sulle morti per sigaretta elettronica è stata pubblicata su formiche.net e ne consigliamo la lettura.

In conclusione

Siamo sinceramente colpiti e dispiaciuti, sia a livello aziendale che personale, dalle tragiche vicende accadute in America.

Passata l’emotività delle prime ore, abbiamo cercato di analizzare la situazione nel suo scenario complessivo attraverso l’analisi delle notizie e delle fonti che si susseguivano. Per questo motivo abbiamo sentito la necessità di redigere l’articolo che avete appena letto.

L’utilizzo non consono di qualsiasi prodotto che possiamo utilizzare autonomamente, può inevitabilmente portare a delle conseguenze nocive per la nostra salute. I casi gravi riscontrati e circoscritti solo alle terre oltreoceano, ne sono un esempio lampante.

La nostra esperienza professionale in qualità di azienda che si occupa della commercializzazione di sigarette elettroniche e dei prodotti ad esse correlati,  ci porta a mantenere un dovere  morale e imprescindibile nei confronti dei nostri clienti.
Per questo motivo ci teniamo a ribadire che tutti i prodotti, dai dispositivi elettronici ai liquidi da inalazione, rispecchiano delle normative serie e ben precise a livello europeo.   

La nostra missione si focalizza certamente sull’impegno a sostenere il mondo del vaping come alternativa al tabacco,  ma cercando quanto più possibile di informare gli utenti al meglio, attraverso fonti accreditate, i nostri articoli informativi e le relative schede dei prodotti sottoposti alla vendita.

La chiarezza e la responsabilità sono le chiavi del nostro lavoro, senza le quali non avremmo ottenuto la fiducia dei nostri clienti.

Sosteniamo lo svapo come valido supporto alla riduzione del danno da fumo e all’abbandono del vizio in ogni sua forma, guardando al futuro come l’Inghilterra sta facendo da diverso tempo (con ottimi risultati), attraverso un encomiabile lavoro sinergico tra istituzioni e operatori del settore.

Vi ricordiamo che questi dispositivi sono rivolti a fumatori ADULTI che vogliono eliminare il fumo a combustione.
Se NON fumi o NON svapi, NON INIZIARE!

 
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