Tipi di batterie per sigaretta elettronica

I vari tipi di batteria per sigaretta elettronica.

Com'è fatta, come funziona e come scegliere la batteria giusta per la propria sigaretta elettronica.

Quando pensiamo a una batteria, ci vengono in mente due oggetti iconici: la pila del telecomando e la batteria dell'auto.

Le batterie utilizzate nella stragrande maggioranza delle sigarette elettroniche sono invece più simili a quelle degli smartphone: sono infatti batterie agli ioni di litio.

Quando parliamo di "batteria" siamo però troppo generici: dobbiamo infatti chiederci se ci riferiamo alla batteria all'interno del dispositivo (una pila vera e propria, o un "battery pack") oppure alla batteria intera, definita solitamente MOD, dall'inglese Modified, sigaretta elettronica "modificata" (non si sa bene da cosa). Supponiamo che, poichè i primi big battery erano torce a batteria modificate in mod meccaniche, il termine derivi da lì.

Sia come sia, tutto ciò che non è una cigalike (ecig che somiglia a una sigaretta) possiamo considerarlo MOD.

Ma prima di riempirvi la testa con informazioni per alcuni superflue, andiamo ad elencare i vari tipi di "batteria" per sigaretta elettronica.

Le varie forme di batterie per sigaretta elettronica

1) La batteria eGo o cigalike.

Contrariamente a ciò che molti pensano, eGo non è una marca, ma un tipo di "attacco". Le classiche batterie eGo cilindriche sono semplici dispositivi bypass (senza regolazione) che si accendono e spengono con 5 click ed è sufficiente pigiare lo stesso tasto usato per l'accensione per attivare la vaporizzazione e svapare.
Questo tipo di batterie è compatibile solo con atomizzatori con resistenza alta (per saperne di più scopri come funziona un atomizzatore a testina), e in genere vengono utilizzati con atomizzatori entry level come i leggendari CE4 e i più recenti Justfog C14.
Al loro interno c'è un piccolo circuito di gestione e protezione, che impedisce alla batteria di funzionare in caso di problemi (atomizzatore mancante, resistenza troppo bassa, corto circuito, attivazione accidentale etc).
Esistono batterie eGo a voltaggio variabile (che permettono quindi di regolare la potenza di svapo), spesso chiamate Twist o VV (voltaggio variabile).
Piccole e facili da usare, le batterie eGo sono state l'icona della sigaretta elettronica per moltissimi anni.

Batteria eGo - Infografica
Attacco eGo sigaretta elettronica - Infografica
Batteria eGo a voltaggio variabile - Infografica

 

2) Le MOD elettroniche (o big battery)

Possiamo considerare batterie elettroniche anche le batterie eGo di cui parlavamo prima: tuttavia per mod elettroniche di solito si intendono box mod, o tubi elettronici, che permettono di regolare il voltaggio (quindi l'intensità dello svapo). Questo genere di batteria di solito è molto più potente, e ha una durata maggiore rispetto a una batteria eGo.
Prendono il loro nome dalla loro forma simile a una scatola. Permettono agli utenti di scambiare diversi tipi di batterie (nei modelli con alloggiamento per pile ricaricabili), atomizzatori e serbatoi. La box mod è la sigaretta elettronica per chi cerca la personalizzazione massima.
Come le batterie eGo, le mod elettroniche hanno un circuito di gestione che presenta molti tipi di protezione (corto circuito, surriscaldamento ecc..) per garantire un esperienza di svapo sicura al 100%.
Con dimensioni e caratteristiche molto differenti, le box mod possono avere costi anche molto elevati se il circuito all'interno è di alta qualità e i materiali costruttivi sono superiori alla media.
Un esempio di box mod che ormai è diventata un’icona dello svapo è sicuramente la Eleaf iStick Pico. La iStick Pico come molte mod elettroniche presenta una batteria rimovibile (sostituibile) e un circuito con un display oled dove vengono visualizzate informazioni relative al wattaggio (potenza), alla coil installata nell'atomizzatore e allo stato attuale di carica.
Esistono anche batterie più potenti, che al loro interno usano due o più pile (alcune addirittura quattro!) come la mastodontica Wismec RX300.
Mentre molti utenti di istick Pico svapano a potenze dai 20 ai 50w, chi ama uno svapo arioso molto spinto può usare atomizzatori che funzionano bene solo dai 100W in su (Smok TFV8 o Smok TFV12): in quel caso una mod con una sola batteria non è sufficiente.
Non tutte le mod elettroniche però usano batterie sostituibili: molte di queste hanno al loro interno una batteria non rimovibile e vengono ricaricate tramite porta microUSB (proprio come gli smartphone).
Tutti noi siamo stati costretti a un certo punto a sostituire un telefono perfettamente funzionante perchè la durata della batteria iniziava a non essere più sufficiente: lo stesso problema un giorno si verificherà per qualsiasi mod elettronica con la batteria integrata. Molto spesso questo tipo di mod elettronica però è più leggera, più pratica e più conveniente (qualsiasi meccanismo di apertura ha un certo ingombro).

Box MOD sigaretta elettronica - Infografica
Eleaf iStick Pico Box Mod - Infografica
iStick Pico vano batteria al litio - Infografica

 

3) Le MOD meccaniche

Abbiamo detto che all'interno di qualsiasi batteria per sigaretta elettronica possiamo trovare una batteria ricaricabile al litio. Queste batterie hanno un polo positivo e uno negativo (come tutte le batterie) e l'energia che forniscono alla resistenza dell'atomizzatore la fa riscaldare (per saperne di più scopri come funziona un atomizzatore a testina).
In una mod meccanica, la pressione di un tasto o pulsante non fa altro che chiudere il circuito tra atomizzatore e "pila" all'interno (un pò come accendere in una lampadina). Quindi si tratta di una mod bypass senza circuito. Ne consegue però che, mancando una qualsiasi gestione da parte di un circuito elettronico che faccia un controllo, le mod meccaniche sono particolarmente pericolose. In caso di corto circuito infatti, la "pila" si trova ed erogare (teoricamente) energia infinita, e siccome ciò non è possibile, può surriscaldarsi e in alcuni casi limite addirittura incendiarsi.
Perchè esiste questo tipo di mod allora? Che vantaggi presentano al fronte di questo grande pericolo? Secondo i più convinti estimatori di questo tipo di mod sono "tutta un altra cosa rispetto alle mod elettroniche", perchè la corrente erogata è realmente continua piuttosto che impulsi sinusoidali raddrizzati.
Noi sfidiamo chiunque a bendarsi e "svapare" la differenza. Mentre in moltissimi store questi dispositivi sono venduti a tutti senza il minimo avvertimento, su Vaporoso sono segnalati accuratamente e rigorosamente vietati ai minori.

Box MOD Meccanica - Infografica
Box MOD Meccanica sigaretta elettronicad - Infografica
Meccanismo di una Box MOD Meccanica - Infografica

 

4) Le "pile" cilindriche

All'interno delle mod con batteria sostituibile è necessario installare una o più batterie cariche (a seconda dei modelli).
Queste batterie possono essere di varie dimensioni standard: 18350, 18650, 20700, 21700, 26650 ecc..
Molte pile (che sarebbe corretto chiamare "celle litio") acquistabili da marketplace sono palesemente contraffatte: alcune recitano capacità ridicole, altre sono vere e proprie contraffazioni. Le pile litio presenti su vaporoso sono controllate a campione tramite apposita apparecchiatura ad ogni approvigionamento per verificarne autenticità e idoneità all'utilizzo (quando c'è di mezzo la correttezza verso i ns. clienti non ci fidiamo di nessuno).
Questo tipo di cella litio può essere ricaricata esternamente con un apposito caricabatterie, e trasportato in apposite custodie di sicurezza, in modo da avere sempre una batteria di ricambio disponibile per la propria sigaretta elettronica (se avete abbandonato le catramose è fondamentale non rimanere mai scarichi).
Potete trovare maggiori informazioni riguardo alla corretta batteria da utilizzare per il proprio tipo di svapo sempre sul nostro blog, mentre per quanto riguarda l'utilizzo corretto delle batterie cilindriche vi rimandiamo a questo articolo.

Batterie al litio per sigaretta elettronica - Infografica
Formati di batterie al litio - Infografica
Carica delle batterie al lito - Infografica

 

Modalità di erogazione delle batterie, Box mod


1) Il controllo della temperatura (o TC)

Funzione amata/odiata, ma perlopiù ignorata, il controllo della temperatura è stato sotto i riflettori nel 2017 in quanto novità, ma è stato quasi subito accantonato dai produttori di atomizzatori. Potete scoprire come funziona in questo articolo.
Ad oggi, quasi tutte le box mod elettroniche possiedono varie modalità di controllo della temperatura che non interessano quasi a nessuno.

2) Il Bypass

Le batterie litio generalmente hanno un voltaggio nominale di 3.7v: quando sono cariche arrivano a 4,2v, e si ritengono scariche intorno a 2,8v. Una mod bypass non fa altro che collegare la batteria con l'atomizzatore, previa verifica che tutto sia a posto da parte di un piccolo chip presente nella mod.
Una famosissima mod bypass è la Pico Squeeze, un prodotto con un clamoroso successo di pubblico. Altre mod bypass sono la Tesla Terminator, o la Vapor Storm Eco Mod.
Questo tipo di dispositivo di solito è piccolo, leggero ed economico, ma non permette nessun tipo di regolazione. Oltre ad accendersi e spegnersi, raramente una mod bypass permette di modificare impostazioni o settaggi. La potenza che questo tipo di mod eroga dipende dal valore della resistenza, secondo la legge di Ohm. Un modo facile e veloce di sapere quanti watt eroga una mod bypass è fare 14:ohm della vs. coil (es. 14:0,3=46W, oppure 14:1,8=8W).
Per molte coil (o testine) il voltaggio diretto della batteria non è sufficiente, come per il famoso Aspire Nautilus, è necessario usare una mod elettronica a voltaggio variabile (se finora avete letto con attenzione vi sorprenderete di aver capito cosa ho scritto!).

 Se avete letto questo terrificante muro di testo con attenzione adesso conoscete tutto ciò che c'è da sapere sulle batterie e sulle mod (o big battery).

Sperando di avervi chiarito le idee per quanto possibile, vi auguriamo buon svapo!

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