Questa non è la solita petizione online da firmare, ma un'iniziativa riconosciuta ufficialmente dalla Commissione Europea, alla quale è importantissimo partecipare. Firma anche tu per sostenere il libero mercato dei vaporizzatori personali.

Che cosa è l’EFVI?

Un'opportunità per i vapers di affrontare direttamente gli artefici delle decisioni in Europa in modo che possano scegliere di non più ignorare il nostro parere. Abbiamo bisogno di raccogliere un milione di firme prima del 25 novembre 2014, e raggiungere la quota minima in sette Stati membri.

Cosa non è l’EFVI

L’EFVI non è un'altra petizione da firmare. Ci permette di partecipare direttamente allo sviluppo delle politiche comunitarie in materia di sigarette elettroniche.

Perché l’EFVI è importante?

Una volta conclusa con successo la raccolta di adesioni, avremo l'opportunità di incontrare i rappresentanti della Commissione di persona e di presentare la nostra iniziativa in un'audizione pubblica al Parlamento europeo. 

L'iniziativa nel Registro ufficiale della Commissione europea.


Il Manifesto

Noi, gli svapatori Europei ed i sostenitori dello svapo, chiediamo che le Sigarette Elettroniche e tutti i prodotti correlati, indipendentemente dal loro contenuto di nicotina, siano classificate a livello legislativo come prodotti di consumo, una volta per tutte, e non come medicinali, tabacco o succedanei del tabacco, od ogni altra definizione che limiti o pregiudichi l’accesso da parte degli svapatori alle sigarette elettroniche ed ai prodotti correlati. 

La classificazione delle sigarette elettroniche e dei prodotti correlati non come prodotti di consumo, avrebbe l’effetto potenziale di bloccare l’attività di tutte le piccole aziende del settore, consegnando il futuro dello svapo a gruppi industriali che semplicemente non sono interessati a sostenere l’attuale livello qualitativo e la varietà dell’offerta, bensì hanno interessi opposti a quello di servire il mercato dello svapo. 

Gli svapatori hanno preso una decisione matura, responsabile e personale, quando hanno scelto questa alternativa recente ma efficace che ha permesso di abbandonare o ridurre drasticamente un’abitudine mortale che causa centinaia di migliaia di vittime all’anno nella Comunità Europea. Il fatto che lo svapo non provochi alcun danno alle persone vicine, rende questo hobby una questione privata e non pubblica, quindi ogni tentativo di regolamentare le sigarette elettroniche è una seria violazione dei diritti privati e della sfera personale. La questione delle sigarette elettroniche è di pertinenza esclusiva degli svapatori, del loro ambiente privato, dei produttori e dei rivenditori. Nessun’altro dovrebbe occuparsene, per cui, i recenti tentativi di regolamentazione e l’atteggiamento esageratamente negativo nei confronti delle sigarette elettroniche, non hanno alcun senso. 

La stragrande maggioranza di noi continua a mantenere l’hobby dello svapo anche dopo aver smesso di fumare. Vorremmo che fosse molto chiaro: non si tratta di dispositivi per smettere di fumare, ma di prodotti di consumo che rendono estremamente facile lo smettere di fumare, di danneggiare sé stessi e l’ambiente praticando un’attività innocua e divertente.

Chiunque conosca realmente questi dispositivi, la loro efficacia e l’impatto positivo sulla qualità della vita (gli svapatori stanno sperimentando questo da anni) non riesce ad identificare alcun motivo, dettato dalla buona fede, che ne giustifichi la classificazione come medicinale o prodotto del tabacco. Soprattutto confrontandosi con prodotti, noti per la loro dannosità, che sono liberamente disponibili sul mercato. 

Comprendiamo però che a lungo andare, lo svapo minaccia seriamente le entrate fiscali degli stati ed i profitti di grossi gruppi industriali i cui interessi sono direttamente collegati alla salute pubblica. Comprendiamo ma non ce ne può importare di meno. Quello che a noi interessa è il nostro libero arbitrio, la libertà di scelta e la vera salvaguardia della nostra salute e delle persone che ci circondano. 

Pertanto chiediamo agli onorevoli membri della Commissione Europea di farsi un’opinione tenendo conto di quanto sopra, nel momento in cui dovranno deliberare in merito alle Sigarette Elettroniche ed ai prodotti correlati, e di proporre una soluzione legislativa adeguata per gettare le basi di un’Europa in cui lo svapo sia libero e gratuito, sostenendo i seguenti punti:

  • Permettere agli svapatori Europei di continuare a svapare, come già avviene negli stati membri in cui lo svapo non è regolamentato, senza legiferare negativamente nel merito della disponibilità e della varietà dei prodotti da svapo.
  • Permettere a tutti i futuri svapatori Europei di godere della stessa ricchezza culturale dello svapo di cui già godiamo negli stati membri dove lo svapo non è regolamentato.
  • Consentire ai produttori ed ai rivenditori interessati di mantenere la loro attività, senza essere paralizzati o gravati da procedure o licenze che causino inutili perdite di tempo e di denaro per rivendere le Sigarette Elettroniche ed i prodotti correlati.

 

Tl;dr

Lo svapo deve rimanere libero come lo è stato negli ultimi anni. Non limitate né regolamentate l’utilizzo e la distribuzione delle sigarette elettroniche delle cartucce e dei liquidi nell’Unione Europea. Chiediamo di:

  • Permettere agli svapatori Europei di continuare a svapare, come già avviene negli stati membri in cui lo svapo non è regolamentato, senza legiferare negativamente nel merito della disponibilità e della varietà dei prodotti da svapo.
  • Permettere a tutti i futuri svapatori Europei di godere della stessa ricchezza culturale dello svapo di cui già godiamo negli stati membri dove lo svapo non è regolamentato.
  • Consentire ai produttori ed ai rivenditori interessati di mantenere la loro attività, senza essere paralizzati o gravati da procedure o licenze che causino inutili perdite di tempo e di denaro per rivendere le Sigarette Elettroniche ed i prodotti correlati.

 

Supporta l’EFVI con la tua firma 

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Per favore assicurarsi l'inserimento di informazioni valide in quanto non vi è spazio per l'errore, dal momento che le firme non valide non possono essere corrette e saranno annullate una volta conclusa la raccolta delle firme. 

Il sistema di raccolta on-line e il suo hosting sono gentilmente forniti dalla Commissione europea. 

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