Aumenta la confusione normativa e Vaporoso inizia ad esaurire la pazienza

Poiché recentemente abbiamo ricevuto tramite il servizio clienti varie segnalazioni riguardo alla sospensiva AAMS sulla tassazione dei liquidi da inalazione, e alcuni clienti ci hanno chiesto perché non torniamo a vendere liquidi, proviamo a fare chiarezza sulla situazione odierna.
Tale sospensiva riguarda l'obbligo di produttori e depositi fiscali di versare la supertassa ad AAMS: con la sospensiva, non sono tenuti (per ora), ma dovranno farlo lo stesso, quando la sentenza della Corte Costituzionale del 15 Novembre 2017 sarà (al 99%) confermata anche dal TAR che l'aveva sospesa a suo tempo in risposta a un ricorso delle associazioni.
Parliamo della famosa tassa di 0,37 centesimi + iva per ogni ml di liquido inalabile, stabilita nel 2015, non 2 mesi fa.
Discorso completamente differente quello della vendita online di liquidi da inalazione: il 21 Dicembre la camera (PD e AP, lo ricordiamo) ha di fatto bandito la vendita online di liquidi da inalazione (con o senza nicotina, o anche solo componenti separati).

Un liquido da inalazione è un liquido da inalazione. Ad oggi 7 Febbraio 2018 non esiste chiara distinzione tra liquidi con o senza nicotina, aromi o glicerolo.

Pena: oscuramento del sito da parte di AAMS (inizialmente senza preavviso, senza spiegazioni, poi hanno pianto lacrime di coccodrillo e cambiato i metodi). Comportamenti al limite dell'abuso di potere sono ad oggi all'ordine del giorno, ovviamente il cittadino non ne sa nulla e nulla ne deve sapere dei loro metodi anticostituzionali.

Tornando a noi l'attacco è arrivato quindi da due fronti differenti: mentre la battaglia (ormai persa) per la tassazione ha mandato in rovina decine di produttori e grossisti (che tiravano semplicemente avanti, non navigavano nell'oro), distruggendo centinaia di posti di lavoro e triplicando i costi dei prodotti per i consumatori che cercano un'alternativa al mortale fumo a combustione, dall'altra parte si è scelto di radere al suolo il settore online. Ricordiamo che le scommesse sono state regolamentate, i distributori automatici di sigarette per strada leggono la tessera fiscale... le vendite online di liquidi sono state semplicemente vietate.

Ci stanno quindi negando il diritto alla libera scelta, al libero mercato, ma sopratutto ci stanno negando il diritto alla salvaguardia della nostra salute.
Tutto questo, insieme alle tante notizie pseudoscientifiche che si vedono di tanto in tanto, è orchestrato per farvi tornare a fumare a combustione e incassare milioni di accise attraverso tabaccai: vi preghiamo di non dargliela vinta.

Ogni cicca accesa autorizza questi signori a sfruttarvi come campi da coltivare per i loro interessi. Per ora (anche se spendendo di più e con meno scelta) dobbiamo rivolgerci ai tabaccai di ampie vedute per acquistare i liquidi, e ai negozi che hanno ancora qualcosa disponibile.

Il 21 Febbraio ci sarà il nostro ricorso al TAR (insieme a decine di negozi online che non ci stanno a farsi prendere in giro da quattro politici incompetenti e venduti), e c'è quindi la solida possibilità di una sospensiva sul divieto di vendita online (non sulla tassa, lo ripetiamo, sono due bastardate differenti).
Comunque vadano le cose, non ci arrendiamo e non ci stiamo a questo modo di governare dittatoriale e privo di dialogo, sopratutto dopo anni di comportamento onesto e milioni di euro di tasse pagate, a differenza di chi ha fatto dell'evasione una maestria e riceve anche incentivi

Troveremo una soluzione per offrirvi nuovamente i prodotti a un prezzo conveniente, in un modo o nell'altro: fidatevi di noi come avete sempre fatto!